Mary Pappalardo | 27 febbraio – 25 marzo 2016

//Mary Pappalardo | 27 febbraio – 25 marzo 2016
Mary Pappalardo | 27 febbraio – 25 marzo 2016 2017-10-02T12:17:33+00:00

Project Description

“In-colte zolle cariche di terra scura
trattengono tracce segrete.
Trasbordano sul confine
tra idea e torpore.
Ne capita una gravida di futuro,
presagio di semi e campi nuovi.”
(Mary Pappalardo)

Quando la visione di un’opera si trasforma in discesa nel microcosmo terreno. Mary Pappalardo elabora scenari biologici, strutture intricate e misteriose ma familiarmente naturali. Le linee che, accostate, formano le onde e le vene dei suoi lavori si insinuano nell’immaginario dell’osservatore, portandolo quasi con ossessione alla contemplazione dell’essenziale, del primordiale, degli elementi primari dai quali nasce la vita stessa.
Semi.
Anche quando sono matrice di stampa mantengono la loro peculiarità. Racchiusi in essi tutta la simbologia del rituale della natura. La ricerca di questa artista affascina per la sua purezza. È forgiata dal fuoco di lava vulcanica, leitmotiv di tutta la sua produzione. Quando non c’è direttamente il fuoco come elemento, c’è stato il suo passaggio, ha bruciato, ha distrutto, ha scavato, la lava si è solidificata qualche volta in forme suadenti e voluttuose. Soprattutto ha reso fertile la terra e reso visibili quei semi che Mary ingigantisce e ne fa intrigante elemento grafico capace di rivelare porzioni di anima. (Teresa Capasso).

Nelle opere di Mary Pappalardo la visione di un’opera si trasforma in discesa nel microcosmo terreno. L’artista elabora scenari biologici, strutture intricate e misteriose, ma familiarmente naturali. Le linee che accostate formano le onde e le vene dei suoi lavori, si insinuano nell’immaginario dell’osservatore, portando quasi con l’ossessione alla contemplazione dell’essenziale, degli elementi primari dai quali nasce la vita stessa: i “Semi”. Anche quando sono matrice di stampa mantengono la loro peculiarità. Racchiusi in essi tutta la simbologia nel rituale della natura. La ricerca di quest’artista affascina per la sua purezza. È forgiata dal fuoco di lava vulcanica, leitmotiv di tutta la sua produzione. Quando non c’è direttamente il fuoco come elemento, c’è stato il suo passaggio, ha bruciato, ha distrutto, ha scavato, la lava si è solidificata qualche volta in forme suadenti e voluttuose. Soprattutto ha reso fertile la terra e resi visibili quei semi che Mary ingigantisce e ne fa intrigante elemento grafico capace di rivelare porzioni di anima. Le opere di Mary Pappalardo in mostra alla Galleria del Summarte in “Il Giardino Extraterreno” saranno visibili al pubblico sino al 25 marzo prossimo.

Project Details

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